
Molti pazienti affetti da malattie autoimmuni non si sentono bene nonostante assumano farmaci e la loro malattia sembri essere in remissione.
Ciò è dovuto al fatto che le carenze dell’organismo e i disturbi metabolici, difficilmente rilevabili, passano inosservati per molti anni e influiscono sul dolore, sull’infiammazione cronica, sulla ritenzione, sui livelli di energia e sull’umore dei pazienti affetti da queste patologie.
Durante il decorso di una malattia autoimmune, i disturbi e le carenze metaboliche che hanno portato al suo sviluppo si manifestano con sintomi che incidono significativamente sulla vita quotidiana.
Sulla base della nostra esperienza clinica, abbiamo scoperto alcuni dei sintomi più comuni che influenzano la vita quotidiana nei pazienti affetti da malattie autoimmuni.
Mancanza di energia e stanchezza
Mancanza di energia e stanchezza sono tra i sintomi più comuni riscontrati da molti pazienti affetti da malattie autoimmuni.
La stanchezza è una sensazione normale che ci informa che abbiamo bisogno di riposare per recuperare le forze e permettere al nostro corpo di riparare i danni accumulati durante il giorno.
La stanchezza si manifesta solitamente verso la fine della giornata, nelle ore serali o dopo un intenso lavoro fisico o mentale e scompare dopo un sonno e un riposo adeguati.
Uno dei primi problemi riscontrati dai pazienti affetti da malattie autoimmuni è che la stanchezza si manifesta gradualmente sempre più presto nel corso della giornata. Inizialmente il paziente si sente stanco nel tardo pomeriggio, poi la stanchezza si manifesta nelle prime ore pomeridiane e in alcuni casi parte addirittura dal risveglio.
Ciò è dovuto a carenze e a disturbi metabolici che influenzano i meccanismi di produzione di energia dell’organismo. Le prestazioni di quest’ultimo diminuiscono e la persona avverte un’intensa stanchezza e una ridotta resistenza durante lo svolgimento di attività fisica.
Il dolore cronico
Il dolore cronico un sintomo caratteristico di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, la tiroidite di Hashimoto, il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjogren, le malattie infiammatorie intestinali, la spondilite anchilosante, la psoriasi, la sclerodermia, ecc.
Dolori frequenti possono interessare le articolazioni, i muscoli (mialgia), l’addome, le dita e la vescica. Anche azioni semplici come salire le scale, aprire una bottiglia d’acqua, mangiare o urinare, diventano azioni dolorose.
Carenze e disturbi metabolici come la resistenza all’insulina favoriscono l’infiammazione e peggiorano la sensazione del dolore, mentre allo stesso tempo sopprimono i meccanismi di guarigione, aumentando la velocità del danno tissutale e portando all’instaurarsi di un’infiammazione cronica.
Disturbi gastrointestinali
La disfunzione gastrointestinale è presente nella maggior parte dei pazienti affetti da malattie autoimmuni. I sintomi gastrointestinali più comuni sono stitichezza, diarrea, feci sanguinolente, difficoltà a deglutire, distensione addominale e dolore.
I sintomi gastrointestinali sono dovuti ad alterazioni del microbioma intestinale, all’infiammazione delle pareti del tratto digerente e a disturbi della sua motilità [5][6][7].
Test specialistici determinano il trattamento delle malattie autoimmuni
È particolarmente incoraggiante il fatto che i fattori associati allo stile di vita, alle carenze dell’organismo e all’alimentazione possano essere identificati, corretti e migliorare il decorso della malattia.
Per i pazienti affetti da malattie autoimmuni e disturbi metabolici è importante identificare le carenze specifiche che incidono sulla loro salute, poiché queste sono direttamente collegate ai sintomi che li affliggono.
Fino a pochi anni fa, con i metodi di misurazione classici era particolarmente difficile registrare con precisione le carenze e i disturbi metabolici, come la resistenza all’insulina, in ogni individuo. Pertanto la loro correzione si è basata su linee guida generali.
Negli ultimi anni, una nuova categoria di test che rilevano piccole molecole nel corpo fornisce un quadro accurato delle carenze e dei disturbi metabolici che incidono sullo stato di salute di una persona.
Si tratta di un metodo di misurazione sensibile. Questi test si chiamano Analisi Metabolomiche™. Il loro vantaggio è che registrano le carenze precise, in modo che il trattamento possa essere pianificato in modo completo. Scoprile qui.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
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