
5 carenze dell’organismo che scatenano la tiroidite di Hashimoto
La tiroidite o malattia di Hashimoto è una delle malattie autoimmuni più comuni. Influisce in modo significativo sulla qualità della vita di milioni di donne in tutto il mondo.
La malattia di Hashimoto è una malattia autoimmune causata da carenze e disturbi metabolici. La manifestazione della malattia peggiora poi ulteriormente lo stato metabolico del corpo e grava sulla salute dei pazienti, portando ad un graduale deterioramento.
Identificare e correggere le carenze e i disturbi metabolici associati alla malattia è fondamentale per migliorare la salute e la qualità della vita di questo gruppo di pazienti.
Sono 5 le principali carenze di micronutrienti che contribuiscono allo sviluppo della malattia:
- Vitamina D
- Selenio
- Magnesio
- Probiotici
- Acidi grassi Omega 3
Le carenze degli elementi sopra indicati influenzano il funzionamento del sistema immunitario e della tiroide.
In combinazione con disturbi metabolici come:
– Metabolismo basso (a causa dell’ossidazione e delle carenze di vitamine e altri elementi)
– Disturbi del metabolismo del glucosio
– Disturbi della flora microbica
– Stress psicologico
influenzano negativamente la funzione delle cellule tiroidee e agendo per lunghi periodi di tempo, ne alterano la composizione e la morfologia.
Durante la progressione della malattia e fino alla manifestazione dell’ipotiroidismo, i disordini metabolici e le carenze che hanno portato alla malattia si manifestano con sintomi che influiscono notevolmente sulla vita di tutti i giorni.
Sintomi della tiroidite di Hashimoto
I pazienti di Hashimoto affrontano problemi nella loro vita quotidiana come:
- Affaticamento e bassi livelli di energia
- Ipertensione e sbalzi d’umore
- Malinconia
- Disturbi del sonno
- Difficoltà a riportare il peso alla normalità
- Sudorazione e tachicardia
- Sensazione di ritenzione
- Perdita di memoria e ridotta lucidità mentale
- Disturbi gastrointestinali
- Dolori articolari e crampi muscolari
La vita quotidiana delle persone affette da tiroidite di Hashimoto è sconvolta dai sintomi della malattia. I pazienti gradualmente si “abituano” all’esistenza dei sintomi e smettono di notarli, considerando che questo è il flusso “normale” della vita.
Tiroidite di Hashimoto e genere femminile
È stato osservato che la tiroidite di Hashimoto colpisce prevalentemente il sesso femminile. Il motivo per cui ciò accade è il particolare profilo metabolico delle donne e i molteplici cambiamenti ormonali che si verificano durante la loro vita: menarca, pubertà, ovulazione, mestruazioni, gravidanza, menopausa.
Ogni cambiamento ormonale influisce direttamente sullo stato metabolico generale del corpo.
Tutte le donne lo sperimentano, in misura maggiore o minore, alcuni giorni prima del ciclo mestruale, durante la gravidanza o la menopausa, quando l’appetito, i livelli di energia, l’umore, il peso, il livello di ritenzione ecc. cambiano drasticamente.
I cambiamenti e i disturbi metabolici sono direttamente collegati allo sviluppo di malattie autoimmuni come appunto la tiroidite di Hashimoto.
Si tratta di una malattia con un importante background metabolico. Ci sono quattro principali fattori di rischio che portano alla comparsa di questa particolare malattia.
- Metabolismo basso: carenze di vitamine e micronutrienti, nonché una maggiore ossidazione, bloccano i processi metabolici coinvolti nella produzione di energia del corpo.
- Disturbo del metabolismo del glucosio: l’aumento del consumo di alimenti altamente trasformati e di zucchero costringe il corpo a secernere sempre più insulina per mantenere i livelli di zucchero nel sangue entro limiti normali. L’insulina sopprime significativamente la funzione della ghiandola tiroidea, mentre allo stesso tempo deregolamenta la funzione del sistema immunitario.
- Carenza di vitamina D3 e micronutrienti: vitamine e nutrienti come vitamina D, acidi grassi ω3, magnesio, selenio, probiotici, ecc. sono necessari per il buon funzionamento della tiroide e per la produzione degli ormoni tiroidei. Le carenze di questi elementi sono associate ad una maggiore probabilità di sviluppare la tiroidite di Hashimoto.
- Stress psicologico: provoca disturbi ormonali e metabolici, che aumentano notevolmente la possibilità di sviluppare autoimmunità. Sebbene lo stress psicogeno da solo non sia sufficiente a portare all’autoimmunità, in presenza di un disordine metabolico significativo può innescare l’insorgenza della malattia di Hashimoto.
I quattro fattori sopra indicati influenzano negativamente la funzione delle cellule tiroidee. Agendo per lunghi periodi di tempo, alterano la composizione e la morfologia delle cellule tiroidee.
L’alterazione della morfologia delle cellule tiroidee è tale che il sistema immunitario finisce per considerarle estranee e le attacca producendo anticorpi contro di loro.
È interessante notare che l’ipotiroidismo aggrava ulteriormente i fattori di cui sopra, andando ad esempio a bloccare ulteriormente il metabolismo, aumentando la resistenza alla vitamina D, peggiorando ulteriormente l’umore e le funzioni mentali.
La tiroidite di Hashimoto è una malattia derivante da una combinazione di fattori genetici ed epigenetici, legati allo stile di vita e all’ambiente.
Test specialistici che misurano molecole molto piccole identificano gli esatti interventi medici da apportare nello stile di vita e nella dieta e apportano miglioramenti significativi e a lungo termine nella maggior parte dei casi.
Test specialistici determinano il trattamento della tiroidite di Hashimoto
L’individuazione e il trattamento dei disturbi metabolici possono essere effettuati solo eseguendo test specialistici che analizzano le piccole cellule del sangue. Vengono rilevati disturbi metabolici associati al decorso e alla manifestazione della malattia.
Questi test si chiamano Analisi Metabolomiche™. Misurano molecole molto piccole che partecipano alle reazioni chimiche del corpo. Il loro vantaggio è che registrano con esattezza le carenze e i disturbi metabolici, rendendo così efficace il trattamento della tiroidite di Hashimoto.
Marcatori rilevati tramite le Analisi Metabolomiche™
Le Analisi Metabolomiche™ rilevano marcatori che identificano:
- carenze di vitamine, enzimi, minerali, aminoacidi e acidi grassi omega 3
- disturbi metabolici come la resistenza all’insulina
- la gestione dell’infiammazione
- la capacità di produrre energia (funzione mitocondriale)
- la capacità antiossidante del corpo
- lo stato della flora intestinale (microbiota)
- la presenza di disturbi nel metabolismo di proteine, carboidrati e lipidi
- disturbi nel funzionamento del sistema nervoso
- disturbi della funzione ormonale
Abbiamo scoperto, attraverso migliaia di casi di malattia di Hashimoto, che correggere le carenze di vitamine e micronutrienti del corpo, ripristinare il metabolismo e regolare il peso a livelli normali può cambiare radicalmente in meglio il decorso della malattia di Hashimoto.
L’85% dei nostri pazienti nota un miglioramento significativo della qualità della vita. Nello specifico, la perdita e il mantenimento del peso, l’aumento di energia e il miglioramento dell’umore e altri sintomi associati alla malattia di Hashimoto sono i segni di miglioramento più comuni.
È fondamentale intervenire il più rapidamente possibile per ripristinare quanto sopra, con l’obiettivo di inibire la progressione della malattia.
Se vuoi avere informazioni sulle malattie che trattiamo e su come possiamo aiutarti, chiama il 02 8239 6856 oppure il 02 4970 6440 oppure prenota subito cliccando qui:
