
Molti pazienti con sindrome di Sjogren presentano carenze nutrizionali e disturbi metabolici che possono scatenare o aggravare la malattia — ma non ne sono consapevoli.
Queste carenze sono spesso invisibili ai comuni esami di laboratorio, rendendo difficile individuarle e correggerle in tempo.
Test specialistici di nuova generazione permettono oggi di identificare con precisione i disturbi metabolici alla base della malattia. Grazie a questi esami, i medici possono costruire interventi personalizzati su stile di vita, dieta e integrazione, con un impatto significativo sul decorso della malattia e sulla qualità della vita dei pazienti.
Che cos’è la sindrome di Sjogren
La sindrome di Sjogren è una malattia autoimmune cronica in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono fluidi necessari per mantenere umide le mucose: occhi, bocca, pelle, mucosa vaginale, articolazioni e altri organi.
Un elemento chiave nell’insorgenza della sindrome è rappresentato da carenze nutrizionali e disordini metabolici che, se non riconosciuti, alimentano l’infiammazione e peggiorano i sintomi.
Sintomi e problemi comuni nei pazienti con sindrome di Sjogren
I disturbi più frequenti includono:
• Bocca secca (xerostomia)
Sete persistente, difficoltà a parlare o deglutire, sensazione di “cotone” in bocca, soprattutto durante il consumo di cibi secchi.
• Occhi secchi
Prurito, bruciore, sensazione di sabbia negli occhi. Per essere correlato alla sindrome, il disturbo deve durare oltre 3 mesi.
• Dolori articolari e rigidità
Movimenti iniziali dolorosi e discinesia.
• Secchezza vaginale
Soprattutto nelle donne oltre i 40 anni. Può causare dolore, bruciore e maggiore sensibilità durante i rapporti.
• Pelle secca (xeroderma)
Ridotta produzione di sudore e sebo. Può comparire eczema e irritazione cutanea.
• Tosse secca cronica
Colpisce fino al 60% dei pazienti.
• Nebbia mentale e scarsa concentrazione
Legata a infiammazione cronica, insulino-resistenza e carenze nutrizionali.
• Neuropatie
Formicolii, intorpidimento, debolezza muscolare, disturbi della sensibilità e disfunzioni del sistema autonomo.
• Stanchezza cronica
Affaticamento persistente nonostante sonno adeguato.
• Problemi dentali
Carie frequenti, gengiviti, ulcere e infiammazioni della lingua.
• Comorbilità autoimmuni
La sindrome può presentarsi insieme a lupus, artrite reumatoide e altre patologie autoimmuni.
Le 6 carenze e disordini metabolici che scatenano la sindrome di Sjogren
1. Carenza di grassi omega-3
Gli omega-3 sono fondamentali per modulare l’infiammazione e migliorare la secchezza oculare e orale.
Pazienti con Sjogren consumano spesso quantità insufficienti di omega-3, e livelli bassi sono associati a sintomi più intensi.
2. Sindrome metabolica e insulino-resistenza
Molti pazienti mostrano uno scarso funzionamento dell’insulina, che porta a:
- glicemia elevata (>100 mg/dl)
- trigliceridi alti
- HDL basso
- aumento della circonferenza addominale
- pressione elevata
La sindrome metabolica peggiora l’infiammazione, aumenta il rischio cardiovascolare e aggrava i sintomi della Sjogren.
3. Carenza di vitamina D
Uno dei fattori più studiati.
Livelli bassi di vitamina D sono collegati:
- alla comparsa di malattie autoimmuni
- al peggioramento dei sintomi
- a un decorso clinico più sfavorevole
I pazienti autoimmuni necessitano di livelli più elevati (80–100 ng/ml) per ottenere un’azione biologica adeguata.
4. Disfunzione mitocondriale
I mitocondri producono il 90% dell’energia dell’organismo.
Disturbi nei meccanismi energetici cellulari contribuiscono a:
- stanchezza cronica
- debolezza
- difficoltà cognitive
- peggioramento dell’infiammazione
Correggere le carenze che interferiscono con i mitocondri è essenziale per migliorare l’energia.
5. Alterazione del microbioma
Cambiamenti nella flora della bocca e dell’intestino sono legati:
- alla riduzione della saliva
- al peggioramento della secchezza oculare e orale
- all’infiammazione sistemica
Ripristinare il microbioma è una componente chiave del trattamento.
6. Carenze di micronutrienti essenziali
Vitamine, minerali e antiossidanti come:
- zinco
- vitamina B12
- vitamina A
- vitamina E
- magnesio
- selenio
sono spesso carenti e contribuiscono alla disfunzione immunitaria e alla progressione della malattia.
Studi recenti confermano che correggere tali carenze migliora sintomi, infiammazione e risposta ai farmaci.
Perché i comuni esami non rilevano queste carenze
La maggior parte delle carenze coinvolte nella sindrome di Sjogren sono borderline, non emergono nei test standard e possono restare invisibili per anni, mentre la malattia progredisce.
Questo ritarda la diagnosi, peggiora il danno ghiandolare e riduce l’efficacia dei farmaci (cortisone, Plaquenil, metotrexato, biologici).
Analisi Metabolomiche™: test che individuano carenze e disturbi metabolici
Le Analisi Metabolomiche™ misurano piccole molecole chiamate metaboliti, rilevate solo da pochi laboratori al mondo.
Questi test identificano oltre 80 marcatori, tra cui:
- carenze di vitamine e minerali
- disfunzioni mitocondriali
- resistenza all’insulina
- infiammazione cronica
- alterazioni del microbioma
- difficoltà nel metabolismo di zuccheri e lipidi
In Italia vengono eseguite solo nella nostra clinica.
Miglioramenti osservati nei pazienti con sindrome di Sjogren
Interventi mirati su:
-stile di vita
-dieta
-correzione delle carenze
-ripristino del metabolismo
hanno dimostrato di:
- migliorare secchezza oculare e xerostomia (se trattate prima del danno ghiandolare irreversibile)
- ridurre dolore articolare e infiammazione
- migliorare concentrazione, memoria e lucidità mentale
- aumentare l’energia
- migliorare la risposta ai farmaci
- stabilizzare l’evoluzione della malattia
La chiave è un approccio personalizzato sul profilo metabolico di ogni paziente.
Se vuoi avere informazioni sulle malattie che trattiamo e su come possiamo aiutarti chiama il 02 8239 6856 oppure il 02 4970 6440 oppure prenota subito cliccando qui:
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
[1] Sjögren’s Foundation Clinical Practice Guidelines. Accessed April 30, 2021.
[2] Omega-3 and omega-6 fatty acids in primary Sjögren’s syndrome: clinical meaning and association with inflammation. Carlos Y Castrejón-Morales et al. Clinical and Exp Rheumatol. Jul-Aug 2020.
[3] Metabolic syndrome in Sjögren’s syndrome patients: a relevant concern for clinical monitoring. Kristopherson Lustosa Augusto et. al. Clinical Rheumatology volume 2015.
[4] The Global Epidemic of the Metabolic Syndrome Mohammad G. Saklayen Curr Hypertens Rep. 2018
[5] Vitamin D and Sjögren syndrome. MarioGarcia-Carrasco et al. Autoimmunity Reviews. June 2017.
[6] The association of vitamin D deficiency with tear break-up time and Schirmer testing in non-Sjögren dry eye B E Kurtul et al. Nature June 2015.
[7] Micronutrient deficiencies in patients with COVID-19: how metabolomics can contribute to their prevention and replenishment. Dimitris Tsoukalas and Evangelia Sarandi. BMJ Nutri Prev Heal. Nov. 2020.
[8] The Association of Serum Vitamin D Level With the Severity of Dry Eye Parameters in Primary Sjögren Syndrome Jee Hye Lee et al. Cornea . 2020 Jun.
[9] Vitamin D Resistance as a Possible Cause of Autoimmune Diseases: A Hypothesis Confirmed by a Therapeutic High-Dose Vitamin D Protocol. Dirk Lemke et al. Front. Immunol. April 2021
[10] World aging population, chronic diseases and impact of modifiable-metabolic risk factors. Dr. Dimitris Tsoukalas, MD (Greece). European Institute of Nutritional Medicine, E.I.Nu.M. 20th International Congress of Rural Medicine 2018. Tokyo – Japan.
[11] Sufficient vitamin D status positively modified ventilatory function in asthmatic children following a Mediterranean diet enriched with fatty fish intervention study. Maria M Papamichael, Catherine Itsiopoulos, Katrina Lambert, Charis Katsardis, Dimitris Tsoukalas, Bircan Erbas. Nutr Res . 2020 Aug 16.
[12] Metabolic Disorders Causing Fatigue in Sjogren’s Syndrome. Lakshmanan Suresh et al. 2014. American College of Rheumatology Annual Meeting.
[13] Incomplete Healing as a Cause of Aging: The Role of Mitochondria and the Cell Danger Response. Robert K. Naviaux. Biology (Basel). 2019 Jun.
[14] Ubiquinol-10 Intake Is Effective in Relieving Mild Fatigue in Healthy Individuals. Kei Mizuno et al. Nutrients. 2020 Jun.
[15] Salivary dysbiosis in Sjögren’s syndrome and a commensal-mediated immunomodulatory effect of salivary gland epithelial cells Yu-chao Tseng et al. Nature NPJ March 2021.
[16] Gut dysbiosis is prevailing in Sjögren’s syndrome and is related to dry eye severity Jayoon Moon et al. PLoS One. 2020.
[17] Micronutrients in autoimmune diseases: possible therapeutic benefits of zinc and vitamin D. Inga Wessels, Lothar Rink. The Journal of Nutritional Biochemistry Volume 77, March 2020.
[18] The immunoregulatory role of vitamins A, D and E in patients with primary Sjögren’s syndrome. Peter Szodoray et al. Rheumatology, Volume 49, Issue 2, February 2010.
[19] Targeted Metabolomic Analysis of Serum Fatty Acids for the Prediction of Autoimmune Diseases. Dimitris Tsoukalas, Vasileios Fragoulakis, Evangelia Sarandi et. al. Frontiers in Molecular Biosciences, Metabolomics (6), 2019, November.
[20] Micronutrient deficiencies and metabolic status, associations with infectious and autoimmune diseases. Tsoukalas D, Saranti E.13th International Congress on Autoimmunity Greece, 12 June, 2022.
[21] Prediction of Autoimmune Diseases by Targeted Metabolomic Assay of Urinary Organic Acids. Dimitris Tsoukalas 1 2 Επιμέλεια Κειμένου: Επιστημονική Ομάδα Metabolomic Medicine
