Il consumo di zucchero provoca infiammazione e sviluppo di malattie autoimmuni

Le persone che consumano una quantità maggiore di zucchero o altri carboidrati (pane, patate, dolci, alcol) per un lungo periodo di tempo hanno un rischio maggiore di sviluppare una malattia autoimmune.

Il consumo di zucchero provoca infiammazione e sviluppo di malattie autoimmuni

Un nuovo studio scientifico rivela gli esatti meccanismi attraverso i quali lo zucchero provoca infiammazione e innesca l’insorgenza di malattie autoimmuni.

Le persone che consumano una quantità maggiore di zucchero o altri carboidrati (pane, patate, dolci, alcol) per lungo tempo hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie autoimmuni [1].

Sebbene questo sia noto a molti scienziati, un nuovo studio pubblicato su Cell Metabolism rivela nuovi dettagli su come funziona questo processo [2].

Nei pazienti con malattie autoimmuni, il sistema immunitario attacca i tessuti sani del corpo. Le conseguenze possono essere l’insorgenza di malattie come artrite reumatoide, malattia di Hashimoto e malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, il diabete di tipo 1 o la sclerosi multipla.

I ricercatori del Max Planck Institute e dell’Università Julius-Maximilians di Würzburg in Germania hanno dimostrato che un consumo eccessivo di glucosio promuove direttamente alcune funzioni patogene nelle cellule del sistema immunitario.

Normalmente le cellule immunitarie hanno bisogno di grandi quantità di glucosio per svolgere i loro compiti. Con l’aiuto di speciali trasportatori nella loro membrana cellulare, possono assorbire il glucosio dall’ambiente.

Tuttavia, troppo glucosio porta all’attivazione di processi metabolici che promuovono l’infiammazione e infine sregolano la funzione delle cellule del sistema immunitario.

Illustrazione grafica: il glucosio viene assorbito dal recettore GLUT3 situato sulla membrana dei linfociti Th17 e trasportato all’interno della cellula. Quantità aumentate di glucosio aumentano la produzione di citrato e quindi di acetil-CoA, che colpisce i geni pro-infiammatori e attiva i meccanismi metabolici che interrompono la funzione dei linfociti Th17 e portano allo sviluppo dell’autoimmunità. Adattato, Sophia M. Hochrein Cell Metabolism 2022

Il ripristino dei normali processi metabolici sopprime la reazione eccessiva del sistema immunitario.

Test specialistici identificano i disturbi metabolici che portano alla manifestazione di malattie autoimmuni

Fino a pochi anni fa, l’individuazione di specifici disturbi non era possibile con i comuni test di laboratorio.

Se le carenze e i disordini metabolici che promuovono l’infiammazione cronica e interrompono la funzione del sistema immunitario non vengono identificati, il decorso della salute dei pazienti peggioracostantemente [3-5].

Allo stesso tempo, la risposta ai farmaci volti a fermare l’infiammazione e gestire le ricadute, come il cortisone, gli agenti antinfiammatori e biologici, è significativamente ridotta.

Negli ultimi dieci anni una nuova classe di analisi ha individuato le carenze e i disturbi metabolici associati alle malattie autoimmuni.

Queste analisi misurano piccole molecole, i metaboliti, che partecipano alle reazioni chimiche del corpo. Questi test si chiamano Analisi Metabolomiche™. Il loro vantaggio è che registrano le esatte carenze e disturbi metabolici, rendendo così efficace il trattamento delle malattie autoimmuni.

Questo tipo di analisi specifiche non è paragonabile ai comuni test di laboratorio. Si tratta di test altamente specialistici, eseguiti in meno di 10 laboratori nel mondo con standard molto elevati.

In Italia, vengono eseguiti esclusivamente presso la Clinica Metabolomica™, specializzata nel trattamento di carenze e disturbi metabolici associati a malattie autoimmuni.

La misurazione delle piccole molecole che partecipano al metabolismo del glucosio, identifica i disordini metabolici che promuovono l’infiammazione cronica e la manifestazione dell’autoimmunità.

Trattamento

Identificare e correggere i disturbi metabolici con interventi medici nello stile di vita, carenze corporee e nutrizione migliorano il decorso della salute dei pazienti con malattie autoimmuni.

Sulla base della nostra esperienza clinica in pazienti autoimmuni, gli interventi medici inTra base ai risultati delle Analisi Metabolomiche™ portano a:

  • Migliorare il decorso della malattia, prevenendo l’ulteriore distruzione dell’organo colpito dal sistema immunitario.
  • Ridurre i sintomi dovuti all’infiammazione cronica: dolore, convulsioni, febbricola cronica, affaticamento, cattivo umore (malinconia, ipertensione, irritabilità), fame intensa, sonnolenza, disturbi del sonno e ridotta lucidità mentale.
  • Ridurre la sensazione di affaticamento e aumentare i livelli di energia.
  • Ridurre la suscettibilità alle infezioni e migliorare la funzione immunitaria. La normale funzione del sistema immunitario risulta notevolmente migliorata, in modo che riconosca i propri tessuti e li distingua dai microrganismi patogeni.
  • Migliorare la risposta ai farmaci.

Di solito ci vogliono 6-8 mesi per ottenere un cambiamento significativo e un anno per stabilizzare il corpo a un migliore livello di funzionamento.

La combinazione di interventi medici nello stile di vita, correzione delle carenze e nutrizione, insieme a nuovi trattamenti farmaceutici, migliora significativamente il corso e la qualità della vita dei pazienti.

Identificare e correggere le carenze del corpo e i disordini metabolici è parte integrante del trattamento di una malattia autoimmune.

La medicina oggi ha più strumenti di quanti ne avesse solo dieci o cinque anni fa. Le malattie autoimmuni non sono più considerate condizioni di salute intrattabili caratterizzate da un costante deterioramento.

È fondamentale intervenire il più rapidamente possibile per ripristinare quanto sopra, con l’obiettivo di inibire la progressione della malattia.

Attraverso la nostra esperienza clinica abbiamo scoperto che correggere le carenze dell’organismo in vitamine e altri elementi e ripristinare i disordini metabolici, cambia radicalmente in meglio il decorso delle malattie autoimmuni e migliora la qualità della vita dei pazienti, da un quadro di costante deterioramento, a un miglioramento costante.

Se vuoi essere informato sulle malattie che trattiamo e su come possiamo aiutarti, chiama lo 02 8239 6856 oppure prenota subito cliccando qui:

BIBLIOGRAFIA:

[1] How sugar promotes inflammation Julius Maximilians University of Würzburg, 2022.

[2] The glucose transporter GLUT3 controls T helper 17 cell responses through glycolytic-epigenetic reprogramming  Author links open overlay panelSophia M.Hochrein  et al. Cell Metabolism 21 March 2022.
3 Micronutrient deficiencies in patients with COVID-19: how metabolomics can contribute to their prevention and replenishment. Dimitris Tsoukalas and Evangelia Sarandi. BMJ Nutri Prev Heal. Nov. 2020; bmjnph-2020-000169
4 Challenges, Progress, and Prospects of Developing Therapies to Treat Autoimmune Diseases. Lars Fugger et al. Cell April 2020
5 Μεταβολομική και Κλινική Εφαρμογή στα Αυτοάνοσα και Χρόνια Νοσήματα. Πρόγραμμα Συμπληρωματικής εξ Αποστάσεως Εκπαίδευσης ΕΚΠΑ 2022.