
Tiroidite di Hashimoto e sindrome metabolica
La tiroidite di Hashimoto e la sindrome metabolica sono due dei disturbi metabolici più comuni e spesso coesistono nella stessa persona aggravandosi a vicenda: essi causano aumento di peso, peggioramento del colesterolo, mancanza di energia e hanno un notevole impatto sulla qualità della vita.
Per migliorare la salute e mantenere i risultati a lungo termine, è necessario trattare entrambi i disturbi contemporaneamente.
L’esecuzione di test specialistici porta a un miglioramento della salute, al raggiungimento di un peso corporeo normale e ad un aumento dei livelli di energia nelle persone affette dalla malattia di Hashimoto e dalla sindrome metabolica.
La tiroidite di Hashimoto è una malattia con un importante background metabolico. Carenze dell’organismo di vitamine e micronutrienti, nonché disturbi metabolici, come la resistenza all’insulina, coesistono nella stessa persona e sono associati sia allo sviluppo della tiroidite di Hashimoto che alla sindrome metabolica.
Sindrome metabolica e malattia di Hashimoto
La coesistenza della sindrome metabolica e della malattia di Hashimoto è un riscontro comune, soprattutto nelle donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni, per le quali grava in modo significativo sulla salute e sulla qualità della vita.
Aumento di peso con accumuli di grasso addominale, mancanza di energia, disturbi dell’umore, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali sono i principali problemi che vengono riscontrati e che condizionano la vita quotidiana delle donne affette da questi disturbi.
Il loro trattamento comprende farmaci volti a correggere l’ipotiroidismo, i livelli di colesterolo e la resistenza all’insulina, insieme a raccomandazioni per la perdita di peso.
La difficoltà nell’affrontare la presenza simultanea delle due condizioni è che un disturbo aggrava l’altro, mentre spesso il farmaco somministrato per una condizione può influenzare negativamente l’altra.
La metformina, ad esempio, somministrata per migliorare la resistenza all’insulina, può causare gravi disturbi gastrointestinali, mentre i trattamenti per abbassare il colesterolo possono peggiorare il metabolismo dello zucchero e la resistenza all’insulina, ridurre la tolleranza all’esercizio e renderlo più difficile.
Per un trattamento efficace di questi due disturbi metabolici è necessario, insieme alla somministrazione dei farmaci appropriati, identificare e correggere le carenze e i disturbi metabolici che portano al loro sviluppo.
Resistenza all’insulina: un disturbo associato alla tiroidite di Hashimoto e alla sindrome metabolica
Lo sviluppo della sindrome metabolica è direttamente collegato al disturbo metabolico chiamato resistenza all’insulina. Giocano un ruolo centrale anche le carenze di vitamine come la D, il magnesio, il cromo, le vitamine del complesso B, la K2 e le alterazioni della flora microbica dell’organismo [6-14].
Nelle persone con insulino-resistenza, le cellule dei muscoli, del fegato e del grasso, nel tentativo di proteggersi dalla maggiore presenza di insulina, non rispondono nella stessa misura a questo ormone e il glucosio non viene fatto entrare nelle cellule.
L’organismo è quindi costretto a secernere quantità sempre maggiori di insulina per ottenere lo stesso effetto biologico e questo va ad alimentare ulteriormente il fenomeno della resistenza.
Tuttavia, l’insulina, oltre al suo ruolo nel mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, regola la combustione dei grassi, la produzione di energia, i meccanismi infiammatori e influenza il funzionamento generale del corpo.
In pratica quasi tutto il sistema endocrino risente dell’azione dell’insulina. I disturbi della sua funzione deregolamentano il sistema ormonale e hanno un effetto negativo sulla tiroide, sul peso corporeo e sull’infiammazione.
Livelli elevati di insulina sopprimono la funzione tiroidea, aumentano il peso corporeo, aumentano l’infiammazione e sono associati a [16-19]:
- Manifestazione dell’ipotiroidismo
- Maggiore presenza di noduli tiroidei
- Aumento del rischio cardiovascolare nelle persone con la malattia di Hashimoto
- Aumento del grasso viscerale, sviluppo della sindrome metabolica e aumento di peso
- Sviluppo dell’infiammazione cronica
- Disturbo del metabolismo del colesterolo e dei trigliceridi
- Ipertensione
- Aumento del rischio di coaguli di sangue
- Aumento del rischio di malattie autoimmuni
- Disturbi dell’umore
- Distruzione del microbioma
La resistenza all’insulina è collegata a tutto quanto sopra e influisce negativamente sullo stato di salute generale di una persona: interrompe un numero significativo di funzioni metaboliche nel corpo e aumentasignificativamente il rischio di sviluppare malattie croniche e in particolare malattie autoimmuni, diabete e malattie cardiovascolari.
Carenze e disturbi metabolici associati alla tiroidite di Hashimoto e alla sindrome metabolica
Vitamine e micronutrienti, come minerali, acidi grassi e antiossidanti, sono essenziali per il buon funzionamento della tiroide e del sistema immunitario. Le carenze di questi elementi sono associate allo sviluppo e al decorso della tiroidite di Hashimoto.
Sono 5 le principali carenze di micronutrienti che contribuiscono allo sviluppo della malattia:
- Vitamina D
- Selenio
- Magnesio
- Probiotici
- Acidi grassi omega-3
Le carenze degli elementi sopra indicati influenzano il funzionamento del sistema immunitario e della tiroide.
In combinazione con disturbi metabolici come:
- resistenza all’insulina
- metabolismo basso
- interruzione della flora microbica
influenzano negativamente la funzione delle cellule tiroidee. Oltre allo stress psicogeno, agiscono per lunghi periodi di tempo e alterano la composizione e la morfologia delle cellule tiroidee.
Esami specialistici per identificare carenze e disturbi metabolici
È importante che i pazienti che soffrono di disturbi metabolici identifichino con precisione le carenze che influiscono sulla loro salute, poiché queste sono direttamente correlate al decorso della tiroidite di Hashimoto e all’esistenza della sindrome metabolica.
Fino a pochi anni fa, con i metodi di misurazione classici, era particolarmente difficile rilevare esattamente le carenze di ciascun individuo. Quindi la loro correzione si è basata su linee guida generali.
Negli ultimi anni, una nuova classe di test che rilevano piccole molecole nel corpo è in grado di fornire informazioni accurate sulle carenze e sulle vie metaboliche che influenzano lo stato di salute di una persona.
Si tratta di un metodo di misurazione sensibile. Questi test si chiamano Analisi Metabolomiche™. Il loro vantaggio è che registrano le carenze esatte, in modo che il piano di trattamento per affrontare la sindrome metabolica e la malattia di Hashimoto possa essere progettato in modo completo, con l’obiettivo di migliorare la salute del paziente [1,2,4,8-10].
Rilevano più di 80 indicatori direttamente correlati allo stato di salute di una persona.
I test rilevano carenze di vitamine e altri elementi legate a:
- insulino-resistenza
- metabolismo degli zuccheri
- metabolismo lipidico
- gestione dell’infiammazione
- produzione di energia
- stato della flora microbica intestinale
- funzione del sistema immunitario
Trattamento
I risultati dei test sono accompagnati da un piano di trattamento adatto a ciascun paziente ed è essenziale un follow-up costante da parte di un medico.
Il trattamento consiste in vitamine e micronutrienti, dieta e raccomandazioni sullo stile di vita basate sui risultati dei test.
Allo stesso tempo, il paziente continua a seguire i farmaci appropriati che sta ricevendo.
Il paziente applica il trattamento per curare la sua malattia e migliorare la sua salute. È qualcosa che richiede tempo e impegno, combinato con un monitoraggio costante da parte del nostro team.
Le carenze marginali di micronutrienti nel corpo si accumulano gradualmente nel tempo prima di portare alla malattia, sono quindi necessari tempo e impegno per correggerle.
Fare i test è il primo passo.
Di solito sono necessari 6-8 mesi per ottenere un cambiamento significativo e un anno affinché il corpo si stabilizzi ad un livello di funzionamento migliore.
Controllare i sintomi, regolare l’infiammazione, aumentare i livelli di energia e riportare il peso a livelli normali sono i punti di miglioramento più comuni.
Correggere la resistenza all’insulina con interventi medici nello stile di vita, nella correzione delle carenze corporee e nella dieta, cambia il corso dello sviluppo della sindrome metabolica e della malattia di Hashimoto [21-26]:
- Riduce la sensazione di stanchezza e aumenta i livelli di energia
- Porta ad un miglioramento del metabolismo e ad una riduzione del peso corporeo
- Aumenta la perdita di grasso viscerale nell’addome
- Migliora significativamente la vita quotidiana delle persone affette da sindrome metabolica e malattia di Hashimoto
- Salva la funzione rimanente della ghiandola tiroidea
- Migliora la risposta alla terapia farmacologica
- Riduce il rischio di sviluppare un’altra malattia autoimmune
- Riduce il rischio di malattie cardiovascolari e diabete
- Migliora il metabolismo degli zuccheri e dei lipidi
Attraverso la nostra esperienza clinica abbiamo scoperto che correggere le carenze dell’organismo in vitamine e altri elementi, ripristinare il metabolismo e regolare il peso a livelli normali, cambia radicalmente il corso della salute nelle persone affette da sindrome metabolica e malattia di Hashimoto verso un miglioramento e una migliore qualità della vita dei pazienti, da un quadro di costante peggioramento ad uno di costante miglioramento.
È fondamentale intervenire il più rapidamente possibile per ripristinare quanto sopra, con l’obiettivo di arrestare il deterioramento della salute di questi pazienti.
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