Insulinoresistenza e tiroidite di Hashimoto

La resistenza all’insulina è un fattore centrale nello sviluppo della tiroidite di Hashimoto, come nella maggior parte delle malattie croniche.

Tiroidite di Hashimoto e resistenza all’insulina

La malattia di Hashimoto è la malattia autoimmune più comune. È caratterizzata dalla presenza di anticorpi contro la tiroide (autoanticorpi), che la distruggono gradualmente e portano all’ipotiroidismo. È una malattia dovuta principalmente a fattori legati allo stile di vita, come:

  • Resistenza all’insulina
  • Livelli di vitamina D insufficienti
  • Carenze dell’organismo in micronutrienti
  • Disfunzione del metabolismo
  • Stress psicologico

Resistenza all’insulina

Uno dei sintomi più comuni dell’insulino-resistenza è il desiderio di dolci dopo aver mangiato. Normalmente, dopo aver consumato una quantità sufficiente di cibo, ci si dovrebbe sentire sazi, cioè non avere più voglia di mangiare.

Tuttavia, nelle persone con resistenza all’insulina, l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule è ridotto perché la loro risposta ad esso è diminuita. Così, mentre si consuma una quantità sufficiente di cibo, si sente il bisogno di mangiare qualcosa di dolce, perché il glucosio ha difficoltà ad entrare nelle cellule.

L’insulina è uno degli ormoni più importanti nel corpo umano. Uno dei suoi ruoli principali è abbassare i livelli di zucchero nel sangue (glucosio). Agisce come una chiave e consente al glucosio (zucchero) di entrare nelle cellule.

Resistenza all’insulina: l’insulina agisce come una chiave che consente al glucosio di entrare nelle cellule. A sinistra, meccanismo normale di assorbimento dello zucchero: l’insulina (sfera blu) attiva l’ingresso dello zucchero (granuli bianchi) nella cellula. A destra, nonostante la presenza dell’insulina, il meccanismo di assorbimento rimane chiuso e non consente l’ingresso dello zucchero.

Normalmente, il corpo umano scompone il cibo in glucosio. L’insulina è l’ormone secreto dal pancreas che aiuta il glucosio a passare dal sangue alle cellule. Gli alimenti facilmente convertibili in zucchero (pane, patate, dolci) provocano un aumento della secrezione di insulina, al fine di mantenere normali i livelli di zucchero nel sangue.

Il consumo frequente di alimenti altamente trasformati provoca livelli costantemente elevati di insulina nel corpo e a lungo andare, insulino resistenza. Nelle persone con insulino-resistenza, le cellule dei muscoli, del fegato e del grasso, nel tentativo di proteggersi dalla maggiore presenza di insulina, non rispondono nella stessa misura a questo ormone e il glucosio ha difficoltà a penetrare al loro interno.

L’organismo è costretto a secernere quantità sempre maggiori di insulina per ottenere lo stesso effetto biologico e questo alimenta il fenomeno della resistenza.

Oltre al suo ruolo nel mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, l’insulina regola la produzione di energia, la combustione dei grassi e ha molte altre funzioni. In pratica quasi tutto il sistema endocrino risente dell’azione di questo ormone. I disturbi nella sua funzione deregolamentano il sistema ormonale e hanno un effetto negativo sulla tiroide.

Livelli elevati di insulina e funzione tiroidea

Livelli elevati di insulina sopprimono la funzione tiroidea e sono associati a[1-5]:

  • Aumento del rischio di malattie autoimmuni
  • Maggiore presenza di noduli tiroidei
  • Manifestazione dell’ipotiroidismo
  • Aumento del rischio cardiovascolare nelle persone con la malattia di Hashimoto
  • Aumento del grasso viscerale, sviluppo della sindrome metabolica e aumento di peso
  • Presenza di infiammazione cronica
  • Disturbo del metabolismo lipidico
  • Manifestazione di ipertensione
  • Stato pre-trombotico
  • Disturbi nel metabolismo dei neurotrasmettitori: sostanze che trasportano segnali nervosi nel sistema nervoso, come l’adrenalina e la dopamina
  • Distruzione del microbiota

La resistenza all’insulina è collegata a tutto quanto sopra e influisce negativamente sullo stato di salute generale di una persona. Interrompe un numero significativo di funzioni metaboliche nel corpo e aumenta significativamente il rischio di sviluppare malattie croniche e in particolare malattie autoimmuni, diabete e malattie cardiovascolari.

Correzione dell’insulinoresistenza

Tuttavia, è incoraggiante che la correzione della resistenza all’insulina con interventi medici sullo stile di vita, la correzione delle carenze corporee e della dieta, cambi il corso della progressione della malattia di Hashimoto e [6-10]:

  • Migliora la qualità della vita
  • Salva la funzione rimanente della ghiandola tiroidea
  • Migliora la risposta alla terapia farmacologica
  • Riduce il rischio di sviluppare un’altra malattia autoimmune
  • Riduce il rischio di malattie cardiovascolari e diabete
  • Riduce la sensazione di stanchezza e aumenta i livelli di energia
  • Riduce il peso corporeo
  • Migliora il metabolismo degli zuccheri e dei lipidi

Test specialistici determinano la gestione della malattia di Hashimoto

Test specialistici che misurano molecole molto piccole identificano carenze e disturbi metabolici legati allo sviluppo e al decorso della malattia.

Questa tipologia di analisi non è paragonabile ai comuni test di laboratorio. Si tratta di test altamente specialistici, eseguiti in meno di 10 laboratori in tutto il mondo con standard molto elevati.

In Italia vengono eseguiti esclusivamente nella nostra clinica.

Il miglioramento dello stato metabolico mediante test specifici, l’intervento medico sullo stile di vita e sulla dieta migliora la funzione tiroidea e lo stato di salute generale dei pazienti affetti da tiroidite autoimmune di Hashimoto [6,9,10].

Cosa rilevano le Analisi Metabolomiche™?

Le Analisi Metabolomiche™ rilevano marcatori che identificano:

  • resistenza all’insulina e disturbi metabolici associati
  • carenze di vitamine, enzimi, minerali, aminoacidi e acidi grassi omega 3
  • gestione dell’infiammazione
  • capacità di produrre energia (funzione mitocondriale)
  • capacità antiossidante del corpo
  • stato della flora intestinale (microbioma)
  • presenza di disturbi nel metabolismo di proteine, carboidrati e lipidi
  • disturbi nel funzionamento del sistema nervoso
  • disturbi della funzione ormonale

Il trattamento moderno delle malattie autoimmuni della tiroide si concentra sul ripristino dei disturbi di cui sopra, con l’utilizzo di interventi medici nello stile di vita e nell’alimentazione al fine di correggere le carenze, al fine di mantenere lo stato metabolico ottimale dell’organismo.

Attraverso la nostra esperienza clinica abbiamo scoperto che azioni come correggere le carenze dell’organismo in vitamine e altri elementi, ripristinare disturbi metabolici come la resistenza all’insulina e regolare il peso a livelli normali, cambiano radicalmente in meglio il decorso delle malattie autoimmuni della tiroide e migliorano la qualità della vita dei pazienti, passando da un quadro di costante peggioramento ad uno di costante miglioramento.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

[1] Metabolic syndrome is associated with an increased incidence of subclinical hypothyroidism – A Cohort Study. Chia-Hsuin Chang et al. Nature > Scientific Reports. July 2017 https://www.nature.com/articles/s41598-017-07004-2

[2] Thyroid disease and the metabolic syndrome Mehran et al. urrent Opinion in Endocrinology & Diabetes and Obesity: October 2019 https://journals.lww.com/co-endocrinology/Abstract/2019/10000/Thyroid_disease_and_the_metabolic_syndrome.7.aspx

[3] Metabolic syndrome and its components are associated with increased thyroid volume and nodule prevalence in a mild-to-moderate iodine-deficient area  Semra Ayturk et al. ur J Endocrinol . 2009 Oct https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19633072/

[4] Introducing the thyroid gland as another victim of the insulin resistance syndrome. Jorge Rezzonico et al. Thyroid 2008. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18346005/

[5] Gut microbiome and its role in obesity and insulin resistance. Clare J Lee et al. Ann N Y Acad Sci . 2020 Feb. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31087391/

[6] Targeted Metabolomic Analysis of Serum Fatty Acids for the Prediction of Autoimmune Diseases. Dimitris Tsoukalas, Vassileios Fragoulakis, Evangelia Sarandi et. al. Frontiers in Molecular Biosciences, Metabolomics (6), 2019, Published 1 November 2019. https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmolb.2019.00120/full

[7] Metabolic pressure and the breach of immunological self-tolerance Veronica De Rosa, Antonio La Cava & Giuseppe Matarese.18 October 2017. Nature Immunology.

[8] Circulating metabolites in progression to islet autoimmunity and type 1 diabetes. Springer Link. Diabetologia, 2019 Dec.

[9] Prediction of Autoimmune Diseases by Targeted Metabolomic Assay of Urinary Organic Acids. Dimitris Tsoukalas et. al. Metabolites. 2020 Dec 8.

[10] Non-communicable Diseases in the Era of Precision Medicine: An Overview of the Causing Factors and Prospects. Dimitris Tsoukalas et al. Bio#Futures. Springer, Cham. May 2021.