
3 categorie di micronutrienti che limitano la distruzione della tiroide nei pazienti con tiroidite di Hashimoto
Molti pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto presentano bassi livelli di energia, difficoltà a controllare il peso, disturbi gastrointestinali e infezioni frequenti. Si tratta di problemi dovuti a carenze dell’organismo e che compromettono notevolmente la qualità della vita e la salute di questi pazienti.
Queste carenze marginali di vitamine, minerali, antiossidanti, aminoacidi e altri micronutrienti spesso passano inosservate per lunghi periodi di tempo. Interrompono la funzione immunitaria e favoriscono l’infiammazione cronica.
La graduale distruzione della ghiandola e l’infiammazione cronica compromettono il funzionamento dell’organismo nel suo complesso e compromettono notevolmente la qualità della vita.
Come il sistema immunitario attacca e distrugge la tiroide
La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca le cellule della tiroide e le distrugge. I globuli bianchi entrano nella tiroide e si accumulano, causando un’infiammazione cronica.
Sono quattro i fattori principali che contribuiscono all’insorgenza di questa specifica malattia.
- Metabolismo basso (dovuto all’ossidazione e alle carenze di vitamine e altri elementi)
- Disturbi nel metabolismo del glucosio
- Carenza di vitamina D3
- Stress psicogeno
I quattro fattori sopra menzionati influiscono negativamente sulla funzionalità delle cellule tiroidee. Agendo per lunghi periodi di tempo, ne alterano la composizione e la morfologia.
Quando la tiroide non funziona correttamente, vengono prodotte quantità di ormoni tiroidei maggiori o minori di quelle necessarie al corretto funzionamento dell’organismo.
Le disfunzioni nella produzione degli ormoni tiroidei sono associate ai sintomi più comuni sperimentati dai pazienti, quali stanchezza e scarsa energia, disturbi del peso corporeo, funzionalità gastrointestinale, cattivo umore e ridotta lucidità mentale.
A seconda che la tiroide sia iperattiva o ipoattiva, ci si può sentire stressati o stanchi e il peso corporeo può rispettivamente diminuire o aumentare.
Micronutrienti e malattia di Hashimoto
Esistono 3 categorie di micronutrienti che svolgono un ruolo cruciale nella funzionalità della tiroide e nello sviluppo della malattia.
1. Vitamine: D, C, B1, B5, B6, inositolo, A ed E.
Il loro basso apporto compromette la funzionalità tiroidea e deregola il sistema immunitario, accelerando la distruzione della ghiandola tiroidea.
Un apporto adeguato di queste vitamine è essenziale per la prevenzione delle malattie della tiroide e per il buon funzionamento del sistema immunitario e ormonale.
Le vitamine C ed E hanno proprietà antiossidanti. Le vitamine A, D ed E hanno effetti antitumorali, proteggono dall’ingrossamento della tiroide e ne regolano il funzionamento in relazione al resto del sistema ormonale. Le vitamine del gruppo B proteggono la tiroide migliorandone la risposta al TSH e sopprimendo le citochine proinfiammatorie.
Le carenze vitaminiche sono associate a un peggioramento del decorso della malattia, bassi livelli di energia, difficoltà nella gestione del peso corporeo e sbalzi d’umore.
2. Elementi metallici
Zinco, selenio, ferro, magnesio, potassio, stagno, manganese, cromo e rame. Il loro basso apporto impedisce la produzione e l’attivazione degli ormoni tiroidei.
La carenza di numerosi minerali compromette la funzionalità della tiroide e dell’apparato gastrointestinale. In associazione alle carenze vitaminiche, aumentano la predisposizione alle infezioni e peggiorano l’autoimmunità e i sintomi dell’infiammazione cronica, come ritenzione idrica, ridotta lucidità mentale, stitichezza e sbalzi d’umore.
3. Acidi grassi
L’aumento dell’assunzione di acidi grassi trans e omega-6 altamente lavorati, insieme alla mancanza di grassi omega-3, peggiora la capacità dell’organismo di controllare l’infiammazione, aumenta il tasso di distruzione delle ghiandole e il rischio di aterosclerosi.
Migliorare il rapporto omega-6/omega-3 ha un effetto benefico sulla salute e sul decorso della tiroidite di Hashimoto.
Perché è importante preservare la funzione tiroidea
La somministrazione esogena di ormoni tiroidei è uno strumento fondamentale che può migliorare il quadro clinico e la qualità della vita dei pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto. Tuttavia, l’adeguamento della terapia farmacologica effettuato 2-3 volte durante l’anno non può per simulare la regolazione continua e precisa effettuata dal corpo umano, con risposte che si verificano nel giro di pochi secondi.
Anche quando la ghiandola è ipoattiva (riduce la sua funzionalità) fino all’80%, questa percentuale può essere compensata tramite terapia ormonale sostitutiva, senza influire negativamente sulla qualità della vita del paziente. Il restante 20% della funzionalità della ghiandola è in grado di coprire una percentuale significativa dei normali adattamenti metabolici alle esigenze della vita quotidiana, consentendo un’ottima qualità della vita.
Per questo motivo è molto importante preservare ogni funzionalità residua della ghiandola, che permetta all’organismo di adattarsi metabolicamente a questi cambiamenti.
Per migliorare sostanzialmente il quadro clinico, il trattamento della tiroidite di Hashimoto deve comprendere, oltre alla regolazione degli ormoni tiroidei, l’identificazione e la correzione delle carenze e dei disturbi metabolici che la accompagnano.
Test specialistici determinano il trattamento della tiroidite di Hashimoto
L’identificazione e il trattamento dei disturbi metabolici possono essere effettuati solo eseguendo test specialistici che analizzano piccole molecole presenti nel sangue. Vengono rilevati disturbi metabolici associati al decorso e alla manifestazione della tiroidite di Hashimoto. Lo stato metabolico di una persona è il principale fattore di rischio per lo sviluppo della malattia.
Questo tipo di analisi non è paragonabile ai comuni test di laboratorio. Si tratta di test altamente specializzati, eseguiti in meno di 10 laboratori in tutto il mondo con standard molto elevati.
In Italia vengono eseguiti esclusivamente presso la nostra clinica.
Questi test si chiamano Analisi Metabolomiche™. Misurano molecole molto piccole che partecipano alle reazioni chimiche del corpo. Il loro vantaggio è che registrano con precisione carenze e disturbi metabolici, rendendo così efficace il trattamento e la prevenzione delle malattie autoimmuni e croniche.
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