
Psoriasi e resistenza all’insulina
La psoriasi è una malattia autoimmune cronica caratterizzata da infiammazione, lesioni cutanee e, in alcuni casi, artrite.
Molti pazienti affetti da psoriasi non sanno che bassi livelli di energia, dolori muscolari e articolari, sbalzi d’umore e disturbi gastrointestinali sono direttamente collegati alla resistenza all’insulina.
La resistenza all’insulina è la manifestazione più comune della sindrome metabolica. Le persone affette da sindrome metabolica presentano almeno 3 dei seguenti problemi: aumento dell’accumulo di grasso viscerale, pressione alta, glicemia al limite dell’iperglicemia, bassi livelli di colesterolo “buono” o trigliceridi elevati. La sindrome metabolica è associata a un rischio aumentato di malattie cardiovascolari e diabete.
Le persone affette da psoriasi presentano la sindrome metabolica più frequentemente rispetto alla popolazione generale. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che la sindrome metabolica potrebbe essere un fattore di rischio per lo sviluppo della psoriasi o potrebbe peggiorare i sintomi della psoriasi esistenti [1].
Riconoscere l’esistenza della sindrome metabolica o resistenza all’insulina è fondamentale, perché si tratta di un disturbo metabolico reversibile. Interventi medici sullo stile di vita, la correzione delle carenze dell’organismo e l’alimentazione possono invertire la sindrome metabolica e migliorare il decorso della salute dei pazienti con psoriasi [2].
Resistenza all’insulina e infiammazione cronica nella psoriasi
La resistenza all’insulina si verifica quando si consumano grandi quantità di alimenti che contengono zucchero o che vengono facilmente convertiti in zucchero dall’organismo, come ad esempio dolci, pane bianco, patate, riso, bibite analcoliche, succhi di frutta e altri. Le cellule, nel tentativo di proteggersi dall’aumentata disponibilità di zucchero, smettono di rispondere all’insulina e non permettono al glucosio di penetrare al loro interno. Ciò provoca la secrezione di ancora più insulina, l’accumulo di grasso, soprattutto nell’addome, l’aumento di peso e il peggioramento dell’infiammazione.

L’insulina infatti favorisce l’infiammazione e peggiora la sensazione di dolore, è un fattore di crescita e spinge le cellule del corpo a moltiplicarsi, appesantendo i processi infiammatori. Sopprime i meccanismi di guarigione, aumenta la velocità di sviluppo del danno tissutale e porta all’instaurarsi di un’infiammazione cronica.
Nei pazienti affetti da psoriasi, l’attacco del sistema immunitario alla pelle e alle articolazioni e l’incapacità di risolvere l’infiammazione sono influenzati negativamente dalla presenza di resistenza all’insulina. La resistenza all’insulina ostacola i processi di guarigione, innesca riacutizzazioni infiammatorie e peggiora la salute e il decorso della malattia nei pazienti affetti da psoriasi.
Trattamenti
La risoluzione della resistenza all’insulina e la perdita di peso migliorano l’infiammazione e il decorso della malattia nei pazienti affetti da psoriasi.
Uno studio clinico che ha valutato l’effetto di una dieta chetogenica su pazienti affetti da psoriasi ha mostrato una riduzione al minimo dei livelli di insulina. Il risultato finale è stata la riduzione quasi completa del tessuto adiposo viscerale e la riduzione delle riacutizzazioni infiammatorie.
La risoluzione della resistenza all’insulina favorisce la lipolisi e la mobilizzazione dei depositi di grasso viscerale, interrompendo l’infiammazione.
Correggere la resistenza all’insulina:
- Migliora il decorso della malattia
- Riduce la frequenza e l’intensità delle riacutizzazioni
- Riduce il rischio cardiovascolare
- Riduce il peso corporeo e l’accumulo di grasso viscerale
- Migliora il metabolismo del glucosio e dei lipidi
Per risolvere la resistenza all’insulina sono necessari interventi medici sullo stile di vita, sulla correzione delle carenze e sull’alimentazione.
Altrimenti, carenze e disturbi metabolici che gravano sulla salute dei pazienti affetti da psoriasi portano ad un progressivo peggioramento della malattia e per la salute dei pazienti.
La difficoltà nel trattamento risiede nel fatto che le carenze e i disturbi metabolici che gravano sulla salute dei pazienti affetti da psoriasi sono difficilmente individuabili attraverso i comuni esami di laboratorio e solitamente passano inosservati per anni. Per individuarli e porvi rimedio sono necessarie analisi specialistiche, le Analisi Metabolomiche.
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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
[1] Changes in metabolic syndrome and risk of psoriasis: a nationwide population-based study Hyun Ji Lee, Kyung Do Han, Hae Eun Park, Ju Hee Han, Chul Hwan Bang, Young Min Park & Ji Hyun Lee. Nature Scientific Reports (2021) https://www.nature.com/articles/s41598-021-03174-2#Sec11
[2] Effect of Very-Low-Calorie Ketogenic Diet on Psoriasis Patients: A Nuclear Magnetic Resonance-Based Metabolomic Study Giuseppe Castaldo et al. J Proteome Res. 2021
[3] Targeted Metabolomic Analysis of Serum Fatty Acids for the Prediction of Autoimmune Diseases. Dimitris Tsoukalas, Vassileios Fragoulakis, Evangelia Sarandi et. al. Frontiers in Molecular Biosciences, Metabolomics (6), 2019, Published 1 November 2019. https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmolb.2019.00120/full
[4] Prediction of Autoimmune Diseases by Targeted Metabolomic Assay of Urinary Organic Acids. Dimitris Tsoukalas et. al. Metabolites. 2020 Dec 8.
[5] A Clinical Trial for the Identification of Metabolic Biomarkers in Hashimoto’s Thyroiditis and in Psoriasis: Study Protocol. Evangelia Sarandi, Sabine Kruger Krasagakis, Dimitris Tsoukalas, Gottfried Rudofsky, Aristides TsatsakisISP Pathophysiology https://doi.org/10.3390/pathophysiology28020019
[5] Micronutrient deficiencies and metabolic status, associations with infectious and autoimmune diseases. Tsoukalas D, Saranti E. 13th International Congress on Autoimmunity Greece, 12 June, 2022.
