
Un nuovo studio scientifico ha svelato i meccanismi attraverso cui lo zucchero provoca infiammazione e favorisce lo sviluppo di malattie autoimmuni. Consumare quantità elevate di zuccheri o carboidrati ad alto indice glicemico (pane, patate, dolci, alcol) per periodi prolungati aumenta il rischio di sviluppare patologie autoimmuni come artrite reumatoide, Hashimoto, morbo di Crohn, colite ulcerosa, diabete di tipo 1 e sclerosi multipla [1][2].
Il ruolo del glucosio nel sistema immunitario
Le cellule immunitarie utilizzano il glucosio per svolgere le loro funzioni. Tuttavia, un eccesso di zucchero altera i processi metabolici delle cellule immunitarie, promuovendo l’infiammazione e sregolando la funzione dei linfociti Th17, cellule chiave nello sviluppo delle malattie autoimmuni.
Il glucosio in eccesso aumenta la produzione di citrato e acetil-CoA, che attivano geni pro-infiammatori e contribuiscono alla perdita del riconoscimento dei tessuti sani da parte del sistema immunitario.
Analisi Metabolomiche™ per identificare i disturbi nascosti
Tradizionali test di laboratorio non permettono di identificare con precisione le carenze e i disturbi metabolici che favoriscono l’infiammazione cronica. Oggi, le Analisi Metabolomiche™ rilevano piccole molecole, i metaboliti, che partecipano alle reazioni chimiche dell’organismo. Questi test specialistici misurano oltre 80 indicatori metabolici e micronutrienti, rivelando con precisione le carenze e i disturbi metabolici associati alle malattie autoimmuni [3][4].
In Italia, le Analisi Metabolomiche™ sono eseguite esclusivamente presso la Clinica Metabolomica™, leader nel trattamento di carenze e disordini metabolici legati all’autoimmunità.
Correzione dei disturbi metabolici: il trattamento efficace
Individuare e correggere le carenze e i disordini metabolici permette di:
- Migliorare il decorso della malattia, proteggendo gli organi attaccati dal sistema immunitario.
- Ridurre i sintomi dell’infiammazione cronica: dolore, affaticamento, disturbi del sonno, sbalzi d’umore.
- Aumentare i livelli di energia e la lucidità mentale.
- Migliorare la risposta ai farmaci.
- Rafforzare la funzione immunitaria, distinguendo i tessuti sani dai microrganismi patogeni.
Il miglioramento significativo richiede solitamente 6-8 mesi, mentre la stabilizzazione ottimale del metabolismo corporeo può richiedere fino a un anno.
Conclusione
Grazie alle nuove tecnologie e agli interventi mirati su stile di vita, nutrizione e correzione delle carenze, le malattie autoimmuni non devono più essere viste come condizioni irreversibili. Identificare e correggere i disturbi metabolici è oggi un passo fondamentale per migliorare la qualità della vita e modificare radicalmente il decorso delle malattie autoimmuni.
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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
[1] How sugar promotes inflammation Julius Maximilians University of Würzburg, 2022.
[2] The glucose transporter GLUT3 controls T helper 17 cell responses through glycolytic-epigenetic reprogramming Author links open overlay panelSophia M.Hochrein et al. Cell Metabolism 21 March 2022.
3 Micronutrient deficiencies in patients with COVID-19: how metabolomics can contribute to their prevention and replenishment. Dimitris Tsoukalas and Evangelia Sarandi. BMJ Nutri Prev Heal. Nov. 2020; bmjnph-2020-000169
4 Challenges, Progress, and Prospects of Developing Therapies to Treat Autoimmune Diseases. Lars Fugger et al. Cell April 2020
5 Μεταβολομική και Κλινική Εφαρμογή στα Αυτοάνοσα και Χρόνια Νοσήματα. Πρόγραμμα Συμπληρωματικής εξ Αποστάσεως Εκπαίδευσης ΕΚΠΑ 2022.
