
Gli acidi grassi sono molecole di grasso indispensabili per il corretto funzionamento del corpo umano. Partecipano alla produzione degli ormoni, alla formazione delle membrane cellulari e alla regolazione dei processi infiammatori.
Si dividono in cinque grandi gruppi, ognuno con funzioni biologiche specifiche.
Le principali categorie di acidi grassi
- Omega-3: presenti soprattutto nel pesce, ma anche in alimenti vegetali come olio di semi di lino, noci e alghe.
- Omega-6: abbondanti in semi e frutta secca.
- Grassi monoinsaturi (omega-9 e omega-7): contenuti in oli vegetali, olio d’oliva, frutta secca e prodotti animali.
- Grassi saturi: presenti soprattutto in alimenti di origine animale, ma anche in alcune fonti vegetali come olio di cocco e burro di cacao.
- Grassi trans: in parte naturali, ma per lo più di origine industriale e dannosi per la salute.
Perché il corpo ha bisogno di grassi
I grassi svolgono tre funzioni essenziali:
- Strutturale: formano le membrane cellulari e proteggono organi e tessuti.
- Energetica: rappresentano una fonte fondamentale di energia.
- Ormonale: sono materia prima per la sintesi di numerosi ormoni.
Il corpo necessita di tutti i tipi di grassi – ad eccezione dei grassi trans sintetici – ma in proporzioni precise tra loro. Un corretto bilanciamento favorisce:
- funzione cerebrale ottimale
- riduzione del rischio di demenza
- miglior gestione di infiammazione e metabolismo
- regressione del diabete di tipo 2
Rapporto ideale tra omega-3 e omega-6
Il rapporto fisiologico tra omega-3 e omega-6 dovrebbe essere 1:1, e fino a 1:5 è considerato accettabile.
Nella dieta moderna, invece, il rapporto medio è 1:16, e spesso osserviamo valori estremi come 1:40, soprattutto nei giovani.
Quando questo equilibrio si altera:
- le membrane cellulari diventano rigide o inefficaci, compromettendo il passaggio di nutrienti e ossigeno;
- aumenta l’infiammazione sistemica;
- si innalza il rischio di malattie metaboliche, autoimmuni e cardiovascolari.
Diete troppo ricche di omega-6 aumentano il rischio di infiammazione, immunosoppressione e tumori.
Al contrario, ripristinare un rapporto ottimale omega-3/omega-6 riduce fino al 70% la mortalità cardiovascolare.
Benefici comprovati di un corretto apporto di grassi
Un rapporto equilibrato tra omega-3 e omega-6 è associato a:
- riduzione del rischio di tumore al seno e al colon
- miglioramento dell’artrite reumatoide
- riduzione dell’infiammazione cronica
- miglior controllo di diabete, obesità e pressione sanguigna
La diffusione di malattie metaboliche e autoimmuni è aumentata proprio negli anni in cui il consumo di grassi è stato drasticamente ridotto a favore dei carboidrati industriali.
Quali grassi privilegiare e quali evitare
Grassi benefici
- Olio extravergine d’oliva
- Noci, mandorle
- Sardine e pesce azzurro
- Uova ricche in omega-3
- Burro biologico
- Latticini e grassi da animali allevati al pascolo
Gli animali nutriti con erba producono grassi ricchi di omega-3 in rapporti simili al pesce.
Grassi da evitare
- Grassi trans sintetici
- Oli ricchi di omega-6 pro-infiammatori (mais, soia, girasole)
- Margarine e oli vegetali industriali
Test specialistici per valutare l’equilibrio degli acidi grassi
Esistono analisi del sangue specifiche in grado di misurare i vari tipi di grassi e il rapporto omega-3/omega-6.
Questi test permettono di valutare:
- capacità dell’organismo di gestire l’infiammazione
- stato del sistema immunitario
- equilibrio ormonale
- rischio di malattie metaboliche
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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
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