Quando si riducono i carboidrati nella dieta, l’organismo tende a bruciare più calorie. Questo è quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori della Harvard Medical School, che mostra come non conti solo quante calorie assumiamo, ma soprattutto da quali alimenti provengono.
Secondo i ricercatori, le diete a basso contenuto di carboidrati aiutano il corpo a consumare più energia, mentre quelle ricche di carboidrati possono rallentare il metabolismo. In altre parole, a parità di calorie, la composizione della dieta può influenzare in modo significativo il dispendio energetico.
Lo studio ha coinvolto 164 adulti che avevano già perso peso. I partecipanti sono stati poi suddivisi in tre gruppi alimentari per un periodo di 20 settimane, con l’obiettivo di mantenere il peso raggiunto:
- un gruppo con alto apporto di carboidrati (circa il 60% delle calorie),
- un gruppo con apporto moderato (circa il 40%),
- un gruppo con basso apporto di carboidrati (circa il 20%).
Durante lo studio, i ricercatori hanno misurato quante calorie ogni partecipante bruciava quotidianamente. I risultati hanno mostrato che chi seguiva una dieta povera di carboidrati bruciava fino a 280 calorie in più al giorno rispetto a chi seguiva una dieta ricca di carboidrati. Nel gruppo a contenuto moderato di carboidrati, l’aumento del dispendio energetico era più contenuto, pari a circa 130 calorie in più al giorno.
Al contrario, nel gruppo con elevato consumo di carboidrati è stata osservata una riduzione della combustione calorica: il metabolismo risultava più lento nella fase di mantenimento del peso, favorendo una maggiore difficoltà nel controllo ponderale.
Lo studio conferma che non tutte le calorie sono uguali. L’organismo non le utilizza tutte nello stesso modo. Ridurre i carboidrati può aumentare il dispendio energetico e rendere più efficace il controllo del peso corporeo, soprattutto nel lungo periodo.
FONTE:
