
Carenze associate al morbo di Crohn e alla colite ulcerosa
I pazienti con diagnosi di malattia di Chron e/o colite ulcerosa hanno carenze e disturbi metabolici associati alla loro malattia e, nella maggior parte dei casi, non lo sanno.
Le carenze dell’organismo associate allo sviluppo e al decorso delle malattie autoimmuni dell’intestino influiscono sulla salute di questi pazienti.
Le carenze di micronutrienti come vitamine, minerali, aminoacidi e acidi grassi omega sono comuni nei pazienti con malattia di Chron e colite ulcerosa a causa della compromissione della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti.
Le carenze più comuni sono:
- Glutammina: La glutammina è un amminoacido, necessario per il buon funzionamento della mucosa intestinale. È il combustibile più importante per le cellule intestinali, ma anche per le cellule del sistema immunitario. La sua carenza impedisce la cicatrizzazione e il normale funzionamento della mucosa intestinale.
- Zinco: lo zinco è essenziale per il buon funzionamento del sistema immunitario e per il mantenimento dell’integrità della mucosa intestinale. Inoltre, la carenza di zinco provoca un disturbo della motilità intestinale e influisce negativamente sulla flora intestinale, sulla capacità cicatrizzante della mucosa e sulla gestione dell’infiammazione [17-19].
- Ulteriori micronutrienti carenti nella malattia di Crohn e nella colite ulcerosa sono ferro, vitamine B12, B6, B2, B1, vitamina K, acido folico, selenio. La mancanza di micronutrienti specifici peggiora i sintomi e il decorso di queste malattie.
Le carenze di cui sopra, unite a disordini metabolici come insulino-resistenza, bassa capacità antiossidante dell’organismo e difficoltà a gestire l’infiammazione, provocano cambiamenti nella normale composizionedelle cellule dell’organismo e ne rendono difficile il riconoscimento da parte del sistema immunitario.
Allo stesso tempo, gli stessi disordini metabolici provocano un’iperattività del sistema immunitario, che produce autoanticorpi e attacca i propri organi e tessuti, che non dovrebbero essere attaccati e portano allo sviluppo dell’autoimmunità.
Il monitoraggio medico dei pazienti con malattia intestinale autoimmune deve combinare sia il controllo dell’infiammazione e dei sintomi della malattia, sia la correzione delle carenze e dei disturbi metabolici che hanno portato al suo sviluppo.
È necessario eseguire test specialistici, poiché devono essere registrate le carenze esatte e i disturbi metabolici che hanno portato allo sviluppo della malattia, al fine di progettare un piano di trattamento completo per affrontarlo.
Esami specialistici contribuiscono al trattamento delle malattie infiammatorie intestinali
Questi test sono rivolti a pazienti a cui è stata diagnosticata una malattia autoimmune o cronica. Si tratta di un metodo di misurazione sensibile che rileva le carenze del corpo e i disordini metabolici associati al decorso e alla manifestazione di questa categoria di malattie.
L’esatta identificazione e il trattamento delle carenze e dei disturbi metabolici viene effettuato esclusivamente mediante l’esecuzione di test specialistici che analizzano piccole molecole nel sangue.
Questi test si chiamano Analisi Metabolomiche™. Misurano molecole molto piccole che partecipano alle reazioni chimiche del corpo. Il loro vantaggio è che registrano le esatte carenze e disturbi metabolici, rendendo così efficace il trattamento delle malattie autoimmuni.
La correzione mirata delle carenze e il ripristino dei fattori di rischio metabolici sono essenziali per affrontare:
- sintomi di disagio addominale, gonfiore e dolore addominale
- disturbi della motilità intestinale e sintomi di costipazione
- disfunzione della mucosa intestinale e la difficoltà ad assorbire i nutrienti
- sensazione di stanchezza
- infiammazione e dolore cronico
- progressione della malattia
- declino del sistema immunitario
- limitazione delle attività nella vita quotidiana
- diminuzione dei livelli di energia e sbalzi d’umore associati alla funzione intestinale.
Marcatori rilevati attraverso le Analisi Metabolomiche
Le Analisi Metabolomiche™ rilevano marcatori che identificano:
- stato della flora intestinale (microbioma)
- carenze di vitamine, enzimi, minerali, aminoacidi e acidi grassi omega 3
- disturbi metabolici, come la resistenza all’insulina
- gestione dell’infiammazione
- capacità di produrre energia (funzione mitocondriale)
- capacità antiossidante del corpo
- presenza di disturbi nel metabolismo di proteine, carboidrati e lipidi
- disturbi nel funzionamento del sistema nervoso
- disturbi nella funzione ormonale
Fino a pochi anni fa, la registrazione precisa delle carenze in ogni individuo era particolarmente difficile con i metodi di misurazione classici. Quindi la loro correzione si basava su linee guida generali. Negli ultimi anni, con l’utilizzo delle Analisi Metabolomiche™, si rilevano piccole molecole che partecipano alle reazioni chimiche dell’organismo e si registrano con precisione carenze e disordini metabolici.
La medicina oggi ha più strumenti di quanti ne avesse solo dieci o cinque anni fa. Interventi medici mirati per correggere le carenze del corpo, combinati con l’uso di nuovi farmaci più efficaci e più amichevoli, stanno cambiando il corso delle malattie intestinali autoimmuni e la qualità della vita di questi pazienti.
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