
I mitocondri producono circa il 90% dell’energia del corpo. Quando funzionano correttamente, garantiscono vitalità, efficienza e capacità di affrontare la maggior parte delle sfide quotidiane.
Al contrario, una loro disfunzione può contribuire allo sviluppo di patologie come:
- Diabete
- Aumento di peso
- Invecchiamento accelerato
- Degenerazioni del sistema nervoso
- Problemi cardiovascolari
- Cancro
Disfunzioni mitocondriali sono sempre più spesso correlate a malattie autoimmuni, obesità, diabete e patologie cardiovascolari [1][2][3].
Cosa compromette il funzionamento dei mitocondri?
Tra le principali cause troviamo:
- Carenza di micronutrienti essenziali (vitamine, minerali, antiossidanti)
- Inattività fisica
- Dieta povera e ricca di alimenti ultra-processati
- Predisposizione genetica
- Sovrapproduzione di radicali liberi non contrastata da sufficienti meccanismi antiossidanti
Un tempo, valutare la salute mitocondriale era difficile. I pochi interventi possibili si basavano su integrazioni empiriche, come quella con il coenzima Q10. Oggi sappiamo che per un funzionamento ottimale servono oltre 30 micronutrienti.
Analisi Metabolomiche™: uno sguardo nei mitocondri
Le Analisi Metabolomiche™ permettono di misurare i metaboliti, ovvero le molecole coinvolte nelle reazioni chimiche che avvengono nei mitocondri [4]. Queste analisi offrono una fotografia precisa dello stato di salute cellulare e aprono la strada a interventi medici su misura.
Tali indagini rivelano il legame tra i mitocondri e molte patologie croniche, come:
- Artrite reumatoide
- Miastenia grave
- Sclerosi multipla
- Malattie della tiroide
- IBD (Morbo di Crohn, colite ulcerosa)
- Psoriasi
- Lupus, sclerodermia, sindrome di Sjögren
- Sindrome metabolica, dislipidemia
- Obesità, diabete, cancro
Negli ultimi anni, i marcatori di disfunzione mitocondriale sono aumentati, segnalando maggiori difficoltà nel riparare i danni cellulari.
I motivi sono molteplici:
- Diminuzione dell’attività fisica giornaliera (sedentarietà e smart working)
- Aria indoor spesso più inquinata di quella esterna [5]
- Aumento dello stress psicologico (pandemia, cambiamenti di vita)
- Più consumo di alcol e cibo spazzatura
- Crescente bisogno di antiossidanti non soddisfatto
8 strategie per sostenere i mitocondri
- Esporsi alla luce solare
Anche d’inverno o vestiti: la luce infrarossa attraversa i tessuti e stimola la produzione di melatonina nei mitocondri, potente antiossidante e regolatore energetico. - Evitare alimenti fritti e processati
Oli vegetali ossidati, zuccheri e additivi danneggiano la funzione mitocondriale. - Dormire profondamente per 7–8 ore
Durante il sonno profondo, i mitocondri si rigenerano, il sistema immunitario si riequilibra e i ritmi biologici si allineano. Attenzione: alcol e psicotropi ostacolano il sonno profondo e danneggiano la funzionalità mitocondriale. - Muoversi con regolarità
L’esercizio fisico migliora l’efficienza mitocondriale. Ideale: due sedute intense a settimana più attività leggera quotidiana. L’eccesso, però, può essere controproducente. - Digiunare in modo intermittente
Alternare periodi di digiuno e alimentazione stimola la rigenerazione mitocondriale e migliora la capacità di usare grassi e zuccheri come fonti energetiche. - Scegliere alimenti freschi e nutrienti
Carne, pesce, frutta, miele, latticini non industriali, cibi fermentati e grassi buoni (olio d’oliva, noci) nutrono i mitocondri. - Bere acqua e assumere il giusto quantitativo di sale
L’acqua è essenziale per tutte le reazioni cellulari. Il corpo ha bisogno di una giusta quantità di sale per gestirla in modo efficace. - Coltivare relazioni sociali
La connessione umana riduce lo stress e promuove la salute mitocondriale.
Cosa puoi fare per la salute mitocondriale?
Identificare e soddisfare i bisogni del corpo in termini di micronutrienti è fondamentale per ottimizzare la produzione di energia e migliorare il decorso delle patologie croniche e autoimmuni.
Le Analisi Metabolomiche rappresentano uno strumento avanzato e personalizzato per orientare le terapie nutrizionali e mediche. Integrando genetica, abitudini alimentari e stile di vita, è possibile ottenere interventi più efficaci e mirati.
L’obiettivo è migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto delle malattie croniche attraverso il potenziamento della nostra centrale energetica più preziosa: il mitocondrio.
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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
[1] Is Mitochondrial Dysfunction a Common Root of Non-communicable Chronic Diseases? Alexis Diaz-Vegas et al. Endocrine Reviews June 2020
[2] Mitochondria Linked to Autoimmunity. Michelle Mohney. Northwestern University Feinberg School of Medicine. JAN 11, 2019
[3] Mitochondrial TCA cycle metabolites control physiology and disease. Inmaculada Martínez-Reyes & Navdeep S. Chandel. Nature Communications. January 2020.
[4] Prediction of Autoimmune Diseases by Targeted Metabolomic Assay of Urinary Organic Acids. Tsoukalas D, Fragoulakis V et al. Metabolites . 2020 Dec.
[5] The Inside Story: A Guide to Indoor Air Quality. United States Environmental Protection Agency. accessed May 2021
[6] Mitochondria: It is all about energy. Amaloha Casanova et al. Front Physiol. 2023.
