
L’infiammazione cronica intestinale è fortemente influenzata dall’alterazione della normale composizione dei microbi intestinali, un fattore chiave nello sviluppo del morbo di Crohn e della colite ulcerosa .
Queste due malattie autoimmuni intestinali insieme vengono chiamate malattie infiammatorie intestinali.
Cause dell’infiammazione intestinale
Negli ultimi anni si è verificato un forte aumento dell’incidenza delle malattie infiammatorie intestinali, che non possono essere spiegate solo con l’ereditarietà. I fattori ambientali sono oggi considerati centrali nello sviluppo di queste malattie e dell’infiammazione dell’intestino tenue.
L’ipotesi ad oggi più accettata sulla patogenesi di una malattia infiammatoria intestinale è che fattori ambientali quali:
- Dieta (consumo eccessivo di zucchero, alcol e alimenti altamente trasformati)
- Stile di vita (bassa attività fisica, stress psicologico)
- Carenze di vitamine e altri nutrienti
- Esposizione ad agenti tossici come prodotti chimici industriali, metalli pesanti e uso improprio di antibiotici
attivano una reazione patologica del sistema immunitario e causano un’infiammazione cronica della mucosa intestinale.[1][2]
Microbiota intestinale: cos’è esattamente la disbiosi?
L’intestino umano ospita un numeroso e complesso assemblaggio di trilioni di microbi, collettivamente indicati come microbiota intestinale.
I microbi intestinali svolgono un ruolo attivo nella digestione del cibo, nonché nella produzione di alcune vitamine e sostanze nutritive. Producono grassi che regolano l’attività dei globuli bianchi [5] e sostanze necessarie al funzionamento del sistema ormonale e nervoso, come la serotonina.
Si credeva che molte malattie intestinali croniche fossero causate da specifici microbi patogeni. Oggi sappiamo che non sono dovute a nessun microbo specifico, ma alla perdita di equilibrio tra i diversi gruppi di microbi che compongono il microbiota intestinale. Questo cambiamento nell’equilibrio del microbiota intestinale è descritto come disbiosi.[1]
La principale alterazione osservata in una malattia cronica intestinale riguarda il calo dei Firmicutes e la crescita eccessiva dei Proteobacteria.
La composizione del microbioma degli individui sani è relativamente stabile nel tempo, mentre nei pazienti affetti da una malattia gastrointestinale è instabile. La composizione del microbiota intestinale cambia durante le riacutizzazioni e le remissioni della malattia.
In precedenza non era chiaro se il cambiamento nel microbiota fosse il risultato di un’infiammazione o viceversa. Prove più recenti mostrano che il cambiamento del microbioma precede e si verifica come risultato di fattori ambientali in individui geneticamente predisposti e l’infiammazione intestinale avviene successivamente.
Interventi diagnostici e terapeutici nel microbiota intestinale
Una comprensione relativamente recente del ruolo del microbiota ha contribuito a sviluppare trattamenti più efficaci per le malattie infiammatorie intestinali.
I farmaci antinfiammatori, immunomodulatori e immunosoppressori hanno principalmente lo scopo di controllare l’infiammazione intestinale nei pazienti con malattia di Crohn e colite ulcerosa.
Con il nuovo approccio, oltre alla gestione dei sintomi dell’infiammazione, è possibile intervenire sui fattori reversibili che causano la malattia.
La misurazione di piccole molecole prodotte dai microbi intestinali mappa l’equilibrio del microbiota in tempo reale. Attraverso l’esecuzione di test specialistici vengono determinati gli interventi medici necessari per il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali. L’analisi di piccole molecole nel sangue rileva disturbi metabolici associati al decorso e alla manifestazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn. Questi test si chiamano Analisi Metabolomiche™.
Se vuoi avere informazioni sulle malattie che trattiamo e su come possiamo aiutarti chiama il 02 8239 6856 oppure il 02 4970 6440 oppure prenota subito cliccando qui:
RIFERIMENTI:
The gut microbiota and inflammatory bowel disease Katsuyoshi Matsuoka and Takanori Kanai. Semin Immunopathol. 2015; 37: 47–55.
Mechanisms of inflammation-driven bacterial dysbiosis in the gut. M Y Zeng, N Inohara & G Nuñez. Nature, Mucosal Immunology. https://www.nature.com/articles/mi201675
Metagenomic and metabolomic analyses unveil dysbiosis of gut microbiota in chronic heart failure patients. Xiao Cui et. al. Scientific Reports. January 2018. volume https://www.nature.com/articles/s41598-017-18756-2
Microbiome–metabolome reveals the contribution of gut–kidney axis on kidney disease Yuan-Yuan Chen, Dan-Qian Chen, Lin Chen, Jing-Ru Liu, Nosratola D. Vaziri, Yan Guo & Ying-Yong Zhao Journal of Translational Medicine volume 17, Article number: 5 (2019). https://translational-medicine.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12967-018-1756-4
Metabolome of human gut microbiome is predictive of host dysbiosis Peter E. Larsen and Yang Dai. Gigascience, 2015 Sep. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26380076/
