Lipoproteina(a) o Lp(a): cos’è e cosa possiamo fare

La lipoproteina(a), o Lp(a), è un indicatore che aumenta il rischio cardiovascolare.

Livelli elevati di Lp(a) favoriscono la formazione di trombi e quindi aumentano il rischio di infarto o ictus. La Lp(a) è simile al colesterolo “cattivo” (LDL), ma presenta una componente aggiuntiva sulla sua superficie. Questa parte extra contribuisce alla formazione dei coaguli, che possono ostruire i vasi sanguigni.

Dal punto di vista evolutivo, questo meccanismo è stato utile alla sopravvivenza della specie umana, poiché facilitava l’arresto delle emorragie in caso di traumi. Oggi però, vivendo più a lungo e con minore rischio di ferite gravi, lo stesso meccanismo può trasformarsi in un fattore di rischio cardiovascolare.

Attualmente sono in corso studi clinici su farmaci capaci di ridurre la Lp(a) fino al 95%. Tuttavia, non disponiamo ancora di dati sufficienti per comprendere pienamente l’impatto di questa riduzione sugli esiti clinici a lungo termine. Maggiori informazioni sono attese nei prossimi anni.


Interpretazione dei valori

  • < 30 mg/dL: non associato ad aumento del rischio.
  • 30–50 mg/dL: aumento moderato del rischio.
  • ≥ 50 mg/dL: aumento significativo del rischio (circa +50% o più).
  • Il rischio cresce di circa il 10% ogni 20 mg/dL di incremento.

La Lp(a) agisce in modo moltiplicativo sul rischio cardiovascolare già esistente.

Se il rischio di base è basso, l’impatto di una Lp(a) elevata sarà relativamente contenuto. Se invece il rischio iniziale è alto, la sua presenza può diventare clinicamente rilevante.

I principali fattori che determinano il rischio di base sono: ipertensione, diabete, sovrappeso, insulino-resistenza, fumo, LDL piccole e dense, trigliceridi elevati, HDL bassa, consumo di alimenti ultra-processati e sedentarietà.

Esempio:

  • Con un rischio iniziale del 5%, una Lp(a) di 55 mg/dL può aumentarlo al 7% (variazione modesta).
  • Con un rischio iniziale del 15%, la stessa Lp(a) può portarlo al 21% (incremento clinicamente significativo).

Cosa può fare chi ha Lp(a) elevata?

Poiché la Lp(a) è in gran parte geneticamente determinata, l’intervento principale riguarda i fattori di rischio modificabili:

  • mantenere pressione arteriosa ottimale
  • controllare il peso corporeo
  • non fumare
  • trattare insulino-resistenza o diabete
  • ridurre alimenti ultra-processati e alcol
  • svolgere attività fisica regolare

La rilevanza della Lp(a) dipende sempre dal profilo cardiovascolare complessivo: più alto è il rischio di base, maggiore sarà il suo impatto.

FONTI:

1. The Brussels International Declaration on Lipoprotein(a) Testing and Management. Atherosclerosis July 2025

2. Lipoprotein(a): A Genetically Determined, Causal, and Prevalent Risk Factor for Atherosclerotic Cardiovascular Disease: A Scientific Statement From the American Heart Association Gissette Reyes-Soffer et al. Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology Oct. 2021.

3. Dugani SB et al. Association of Lipid, Inflammatory, and Metabolic Biomarkers With Age at Onset for Incident Coronary Heart Disease in Women. JAMA Cardiol. 2021.