I postbiotici (o metaboliti postbiotici) sono sostanze benefiche prodotte dai batteri “buoni” (probiotici). Negli ultimi anni hanno acquisito grande rilevanza in ambito medico, poiché contribuiscono alla gestione di problematiche croniche, come le malattie autoimmuni. Questo li rende uno strumento utile sia in ambito terapeutico sia preventivo.
I probiotici sono microrganismi benefici che esercitano la loro azione producendo sostanze chiamate postbiotici.
I postbiotici svolgono un ruolo centrale nel funzionamento globale dell’organismo e la loro somministrazione offre importanti benefici.
Regolano la mucosa intestinale e ne favoriscono la guarigione in caso di infiammazione o aumentata permeabilità intestinale.
Inoltre, possiedono proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, rafforzano il sistema immunitario, aumentano i livelli di energia migliorando la funzione mitocondriale e contribuiscono a ridurre l’insulino-resistenza.
Poiché la colonizzazione stabile dell’intestino con probiotici è spesso difficile, l’utilizzo dei postbiotici consente di ottenere benefici metabolici immediati:
• sul microbiota
• sulla mucosa intestinale
• sulla funzione del sistema immunitario
• sulla riduzione dell’infiammazione cronica
• sul miglioramento della funzione mitocondriale
• sull’insulino-resistenza
• sull’umore e sulla funzione del sistema nervoso
Dall’esperienza clinica e dalla valutazione del microbiota in migliaia di casi, è emerso che la disbiosi intestinale rappresenta una delle alterazioni metaboliche più complesse da correggere. In alcuni casi possono essere necessari anni per ricostruire un microbiota sano.
I postbiotici permettono di ottenere in modo immediato i benefici di un microbiota equilibrato, migliorando la salute dei pazienti con malattie autoimmuni e altre patologie infiammatorie croniche, mentre si lavora parallelamente alla ricostruzione del loro ecosistema intestinale.
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